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AMICI MALATI DI DIABETE, NON SERVE LAMENTARSI

Sono una signora di 66 anni malata di diabete dall’età di 35 anni e sono felice, dinamica e piena di interessi.

Ho un marito affettuoso, con tanti difetti come tutti, due bravissime figlie, generi e nipoti amatissimi.

La mia storia del diabete ebbe inizio nel 1979 quando per un mal di schiena ho cominciato una cura a base di cortisone, 24 punture, senza grande successo.

Ho cominciato ad alzarmi di notte per bere e questa mia sete mi ha incuriosita per cui sono andata dal mio medico di fiducia e ho lamentato questo disturbo. Seguirono le prime indagini: avevo la glicemia a 140, la pressione che oscillava e dopo numerose analisi, la condanna.

Nessuno nella mia famiglia soffriva di diabete e forse per questo motivo non mi sono spaventata.

Poi mi sono detta : “Sono altri, i mali della vita!”

Nel 1983 insieme a mio marito, cardiopatico, abbiamo aperto un bar chiamato “Dolce capriccio” e abbiamo intrapreso una nuova avventura ricca di soddisfazioni.

Sicuramente il mio carattere mi ha sempre aiutata ma bisogna essere ottimisti e non lasciarsi andare mai.

Ho subito negli anni vari interventi: due alle ginocchia per la cartilagine, tre con il laser per la schiena , uno alla mano per il tunnel carpale e un intervento per il dito a scatto.

Oltre al mio lavoro nel bar, sono stata rappresentante porta a porta di profumi e biancheria intima e rivenditrice di cialde per macchine per il caffè.

Poiché mi è sempre piaciuto fare dolci ho fatto dolci su ordinazione per le amicizie ed ho persino preso il brevetto dei “Capricci”, dolci da me inventati a base di panna che portano appunto il nome del mio bar.

Faccio quattro insuline al giorno 3 Humalog 100 e 1 Lantus 100 per la notte intorno alle 23 o comunque prima di andare a letto.

Ma non ho mai sofferto di stanchezza anzi sono iperattiva e mi interessano tante cose.

Care amiche e amici, ho voluto raccontare brevemente la mia storia rivolta a chi, davanti a una qualsiasi malattia si lascia andare o deprimere: non serve lamentarsi, basta tenere sotto controllo gli alimenti, prendere i medicinali e condurre una vita sana.

La vita è bella e vale la pena viverla fino in fondo con tutte le sue sorprese, sia belle che brutte.

Amiamo noi stessi e così ameremo anche gli altri.

Con affetto Maria

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