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L'esperto

DOTT. GERARDO MEDEA
Responsabile Area Metabolica, Società Italiana di Medicina Generale

RITARDARE O EVITARE IL DIABETE 2

Domanda

Dopo intervento di prostatectomia radicale e in presenza di continue tensioni familiari, la glicemia a digiuno è salita a 114 (2 mesi dopo), 113 (6 mesi dopo), 120 (10 mesi dopo). Dopo controllo in farmacia, con valore 133 a digiuno e 104 due ore dopo il pranzo (a 11 mesi dall'intervento), mi sottoponevo a una dieta dimagrante con perdita di 6 kg. Dopo 1 mese di dieta a digiuno il valore era 125. Allentata lievemente la dieta, dopo un mese il valore era 131. Ripresa la dieta con 70g di pasta a pranzo e 200g di frutta a metà mattino e metà pomeriggio, il valore era 120. Vi sarei molto grato se mi poteste consigliare sul da farsi. Con infiniti ringraziamenti, Mauro

Risposta

Gent.mo Sig. Mauro,

le glicemie da Lei rilevate (per quanto non sia del tutto chiaro se esse siano state tutte misurate a casa o in farmacia, piuttosto che anche in laboratorio) mostrano un chiaro quadro di alterato metabolismo degli zuccheri e quindi di rischio di sviluppare un diabete.

Ora, per essere sicuri che la condizione sia o meno presente è necessario che almeno due misurazioni della glicemia (ma effettuate solo in laboratorio) siano superiori a 125 mgdl. In caso di valori non diagnostici, ma comunque alterati (tra 100 e 125) le conviene effettuare una curva da carico orale con glucosio, associando nel caso anche una misurazione della emoglobina glicata, per la cui interpretazione le consiglio di affidarsi al suo medico curante.

Nel frattempo è imperativo che continui ad agire sullo stile di vita (alimentazione e attività fisica, sui quali argomenti potrà leggere molto su questo sito) perché così e anche in presenza di una condizione di rischio è possibile ritardare o evitare la comparsa del diabete tipo 2. La perdita di peso è importante a patto che lei sia in sovrappeso (ma il dato non ci è noto) e che la dieta seguita sia comunque bilanciata.

L'esperto risponde

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