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L'esperto

DOTT. GERARDO MEDEA
Responsabile Area Metabolica, Società Italiana di Medicina Generale

PERICOLOSITA' DEI PICCHI POST-PRANDIALI

Domanda

Buongorno, ho 65 anni e ormai da ca 10 anni i valori di glicata oscillano tra 6,3 e 7,2 in funzione della mia attenzione alla dieta e la glicemia a digiuno oscilla fra 120 e 135 . Prendo da ca 6mesi 15 mg di cliclazide al mattino .Sono normopeso (79 Kg x 187 cm h) ,non faccio purtroppo sport, e mi controllo la glicemia con le striscie reattive che spesso forniscono valori post prandiali di ca 210 ad 1h,180 a 1,5h e 140-150 a 2 ore. Tali valori postprandiali, se curo maggiormente la dieta, migliorano rispettivamente a 190,160 e 130. Poichè i picchi postprandiali sono riconosciuti molto pericolosi per una serie di complicanze, la mia domanda è: ha importanza il valore a 2 ore come dicono tutti i testi, (nel qual caso io sarei ok) oppure sono dannosi i picchi anche se precedenti alle due ore (in questo caso il controllo a due ore che tutti consigliano mi darebbe tutto ok ma in realtà ok non è? E quindi di quali valori devo tener conto per controllare con la dieta l'andamento post prandiale.  Ringrazio per l'attenzione, cordiali saluti, Giorgio

Risposta

Gentile Signor Giorgio,

la misurazione della glicemia post-prandiale è importante ai fini del controllo della terapia farmacologica e non farmacologica e deve essere effettuata tra 1 e 2 ore dopo l’inizio del pasto e i valori ottimali sono compresi tra 140 e 160 mgdl.

L'esperto risponde

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