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L'esperto

DOTT. STEFANO PARINI
Dirigente Medico dell’AUSL di Bologna presso l’U.O. di Medicina Interna dell’Ospedale di Budrio

DIABETE TIPO 2: COSA RISCHIO SE SONO CARDIOPATICO

Domanda

Sono affetto da diabete tipo 2, riesco a contenerlo con alimentazione, la misura oscilla da 120 a 140, a volte anche 150. Cosa rischio per il futuro? Sono cardiopatico da oltre 13 anni. Ringrazio anticipatamente per il vostro consiglio.

Risposta

Gent.mo sig.Angelo,
ad oggi non ci è possibile fare previsioni (serie) sulla salute futura della singola persona, essendo questa legata a molte variabili biologiche, che probabilmente solo in parte conosciamo... Peraltro, dati raccolti su ampie popolazioni di persone ci hanno peraltro permesso di identificare comportamenti, stili di vita e trattamenti farmacologici che hanno dimostrato poter avere sulla salute un impatto significativo, inteso in senso statistico. Parlando di diabete, gli obiettivi generali attualmente consigliabili sono: - HbA1c inferiore a 53 mmol/mol , cioè 6,5 % - Glicemia a digiuno e prima dei pasti compresa fra 70 e 130 mg/dl - Glicemia post-prandiale (intesa come quella a 90-120 minuti dall’inizio del pasto ) inferiore a 160 mg/dl Occorre specificare come questi obiettivi vadano comunque sempre personalizzati in base alla situazioni complessiva ( età, attesa di vita, anni di diabete, presenza di complicanze, contesto di vita, ecc.) del singolo paziente. In conclusione, per poter valutare con correttezza se la gestione del suo diabete è adeguata, le suggerisco di rivolgersi al suo Medico Curante o Diabetologo di fiducia.

L'esperto risponde

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