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L'esperto

DOTT.SSA EMANUELA ZARRA
Dirigente medico presso U.O. Spedali Civili di Brescia

COME MIGLIORARE LA GLICEMIA AL MATTINO?

Domanda

Gentile Dottore, scrivo per conto di mia madre, diabetica (diabete tipo 2 in cura con ipoglicemizzanti orali) da 20 anni. Oggi 75enne, è una signora ancora molto in gamba nonostante tre recenti interventi di angioplastica coronarica. I cardiologi chiedono (giustamente) massimo controllo del diabete. Dagli ultimi esami l'emoglobina glicosilata era a 8,3 (la sua glicemia era quindi davvero poco controllata, e andava da 130 a 180 al mattino a digiuno, e da 140 a 240 e più nel post prandiale). Abbiamo iniziato un regime alimentare includendo tante verdure, crude e cotte, pesce almeno due volte alla settimana, carni bianche, frutta, uova una due volte alla settimana, eliminato tutte le farine raffinate e introdotto cereali integrali (senza esagerare, eliminato anche i dolci. Mia mamma prende eucreas 850 al mattino, un glibomet da 400 a pranzo e mezzo glibomet e un galvus 50 la sera (questa la sua terapia ipoglicemizzante). Dopo un mese di un regime alimentare come quello su descritto, la glicemia durante tutto il giorno fino alla sera si è stabilizzata tra 90 e 125 anche nel post prandiale, il problema è al mattino, in quanto la sua glicemia va da 125 a 165 (ma più spesso è sui 160)… Non sappiamo come fare per migliorarla un pochettino. Ci potreste dare un consiglio?

Risposta

Gentilissima,

le linee guida più recenti suggeriscono che “Obiettivi di compenso glicemico meno stringenti (HbA1c ≤64 mmol/mol [≤8,0%]) dovrebbero essere perseguiti in pazienti con diabete di lunga durata (>10 anni) soprattutto con precedenti di malattie cardiovascolari o una lunga storia di inadeguato compenso glicemico o fragili per età e/o comorbilità. L’approccio terapeutico deve essere tale da prevenire le ipoglicemie”.

Sua mamma rientra perfettamente in questa categoria di pazienti e sono sicura che con le glicemie che mi riferisce la glicata sia ≤8,0%, anzi, potrebbero addirittura aumentare le ipoglicemie per cui più che migliorare il controllo (che ripeto va bene) parlerei con il suo diabetologo di riferimento per una modifica di terapia che miri a ridurre al minimo il rischio ipoglicemico.

L'esperto risponde

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