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L'esperto

DOTT. STEFANO PARINI
Dirigente Medico dell’AUSL di Bologna presso l’U.O. di Medicina Interna dell’Ospedale di Budrio

CHIRURGIA BARIATRICA: COSA FARE PRIMA DI PRENDERLA IN CONSIDERAZIONE

Domanda

Gentile Professore, ho letto sul vostro sito un articolo sulla Chirurgia bariatrica: vorrei sapere in cosa consiste essendo diabetica dal 2000 ora in trattamento con insulina prima dei pasti – 32 - e Lantus prima di dormire – 44 - però la glicemia da un po' di tempo è sempre piuttosto alta - sopra i 200 - faccio una vita sedentaria ma ho problemi di artrosi schiena e ginocchia e poca voglia di uscire, la ringrazio anticipatamente per una sua risposta.

Risposta

Gentile Signora,

la chirurgia dell'obesità (bariatrica) ha come obiettivo prevenire e/o correggere i problemi medici connessi all'obesità.
La chirurgia dell'obesità non ha scopo estetico; trova indicazione in casi selezionati e solo dopo che le terapie mediche e dietetiche non hanno dato risultati.

Sono tanti gli interventi possibili, che possono essere compresi in 3 categorie:
A) Interventi di restrizione gastrica: riducono la quantità di cibo ingeribile senza modificare i processi di digestione e assorbimento del cibo.
B) Interventi malassorbitivi o di riduzione dell'assorbimento intestinale: determinano una riduzione dell’assorbimento di cibo da parte dell’intestino
C) Interventi "misti": agiscono in parte limitando la quantità di cibo introdotta, in parte riducendo l'assorbimento intestinale.

Non esiste un intervento ideale, ma tutti hanno aspetti positivi e negativi, che vanno valutati attentamente considerando il comportamento alimentare del paziente, la sua età, il grado di obesità, il grado di scompenso glicemico, la presenza di altre comorbilità, il rischio anestesiologico, il profilo psicologico del paziente, l’ esperienza del chirurgo e del centro che seguirà il paziente, la preferenza del paziente.
Va poi tenuto presente che, come tutti gli atti chirurgici, presenta alcuni rischi che vanno attentamente soppesati con i benefici attesi.

Per chi ha il diabete il ricorso alla chirurgia bariatrica può essere preso in considerazione per pazienti adulti (età 18-65 anni) con indice di massa corporea o Body Mass Index (il rapporto fra il peso ed il quadro dell’altezza espressa in metri) pari o superiore a 35, quando il controllo glicemico risulta insoddisfacente nonostante un’appropriata terapia medica.

Dunque, prima di pensare ad una terapia chirurgica del peso e del diabete, le suggerisco di ottimizzare la dieta e – con il suo Diabetologo – la terapia farmacologica, anche perché – da quello che lei scrive – mi pare che purtroppo non le sia possibile fare alcuna attività fisica significativa e regolare.

L'esperto risponde

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