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IL PIACERE DI MUOVERSI

Oggi sappiamo che la fase di sviluppo del diabete può durare da 10 a 20 anni. La bassa tolleranza al glucosio può essere fermata, ridotta e perfino eliminata. Come? Semplicemente con una costante attività fisica. Quindi, non solo possiamo fare molto per non ammalarci, ma anche per rimetterci in salute o almeno per “postporre” la completa manifestazione della malattia.

Nel diabete, lo sport e l’attività fisica sono, a tutti gli effetti, i pilastri della terapia. Questi elementi imprescindibili nello stile di vita di un diabetico, e contribuiscono in maniera determinante a ridurre l’ipertensione e l’insulinoresistenza. Insieme ad una alimentazione sana e moderata, nella maggior parte dei casi l’attività fisica permette di raggiungere gli obiettivi glicemici e di ridurre il peso.

Una costante inattività viene invece associata ad rischio più elevato di sviluppare il diabete.

Ma è bene sapere che anche solo brevi interruzioni della routine quotidiana, interrompere le lunghe ore seduti al tavolo di lavoro, fare una rampa di scale per raggiungere un collega sono un passo vincente contro il diabete e il rischio cardio-metabolico.

Soluzioni apparentemente piccole potrebbero portare a cambiamenti delle abitudini e addirittura a modificare la strutturazione delle attività lavorative in nome del miglioramento della qualità della vita e della riduzione di rischio di diabete e malattie croniche.

La sedentarietà come uno dei primi problemi

Spesso per spostarci siamo coadiuvati da macchine come auto, ascensori, scale mobili. Un grande classico può essere l’auto parcheggiata in seconda fila per andare a comprare il pane, senza dover fare quattro passi. Il risultato è che la ‘nostra macchina’, il nostro corpo, non si mette mai in moto e che abbiamo dimenticato la sensazione di benessere che deriva dall’attività fisica.

È importante ricordare che l’attività fisica contribuisce ad abbassare la glicemia, previene le malattie cardiovascolari, determina un effetto positivo sul benessere generale.

Nella pratica

Uno dei consigli pratici più semplici da seguire per il diabetico è quello di inserire l’attività fisica all’interno della routine giornaliera. È sufficiente adottare dei piccoli accorgimenti quotidiani… come ad esempio camminare di più:

  • scendere una fermata prima dai mezzi e farsi il resto a piedi;
  • non utilizzare l’ascensore per il primo piano, poi per il secondo e così via; il respiro si adatta, e noi con lui;
  • usare la pausa pranzo per brevi passeggiate (quanto è difficile convincere i colleghi ad alzarsi dai bar?);
  • regalarsi passeggiate serali prima di sedersi con in mano il telecomando… Uscire da soli è difficile? Portiamo con noi la musica; portiamoci un cagnolino scodinzolante; portiamoci il cellulare per una bella chiacchierata con gli amici, il tempo passerà in un attimo. A volte succede che l’amica/amico ne approfitta e si passeggia per km insieme…

Allenarsi poco per volta

L’allenamento è fondamentale per favorire l’adattamento progressivo allo sforzo da parte del sistema circolatorio, del metabolismo e dell’apparato muscolare.

È consigliabile iniziare con 15 minuti di camminata al giorno, aumentando di 5 minuti ogni giorno, fino ad arrivare ad 1 ora di cammino giornaliero. L’ideale sarebbe farlo all’aria aperta, in un parco, in un bosco o in una zona alberata. Il tapis roulant è un’altra soluzione…

Dunque l’attività fisica migliora il tono dell’umore e la qualità della vita: chi ci crede e la applica, concorda nell’affermare che mentre all’inizio l’attività era vissuta come un impegno pressoché impossibile, dopo averla sperimentata diventa un’esperienza piacevole della quale non si può fare a meno, un elemento che migliora il rapporto con se stessi e con gli altri.

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