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LA FAO DICHIARA CHE IL 2016 E' L'ANNO DEI LEGUMI

L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) ha un mandato relativo a tutti gli aspetti legati all’alimentazione e all’agricoltura. La sua missione è la sicurezza alimentare mondiale.
Il 2016 è stato dichiarato ANNO INTERNAZIONALE DEI LEGUMI: verranno sviluppati progetti per incoraggiare un migliore utilizzo delle proprietà di cui fagioli, lenticchie, piselli, fave, ceci etc. sono ricchi, cercando di svilupparne la produzione e migliorando i sistemi di coltivazione e distribuzione.
E naturalmente, diffondendo quanto più possibile la conoscenza sulle tante caratteristiche e ricchezze di quelli che, non a caso, la FAO definisce semi nutrienti per un futuro sostenibile.

La carne dei poveri
Questo simpatico appellativo ha condizionato e condiziona l’uso dei legumi: sedersi a tavola con un secondo di carne mantiene una valenza psicologica di ricchezza e benessere, per questo la recente ricerca dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulla relazione tra uso della carne e cancro suona così sgradevole da accettare.
E le cose non rimangono immobili. L’iniziativa della FAO infatti va nella direzione giusta: promuovere i legumi come cibo simbolo di una rinnovata identità mediterranea e di sostenibilità ambientale.

I legumi e dieta diabetica
Tutti i semi delle leguminose, pur contenendo carboidrati, sono consigliati ai diabetici poiché, avendo un basso indice glicemico, influenzano le concentrazioni di glucosio nel sangue.
I legumi hanno le caratteristiche per contrastare le brusche variazioni di glucosio ematico che sono tra le principali cause dei danni a lungo termine legati alla malattia diabetica.
I legumi garantiscono l’apporto degli otto amminoacidi essenziali e assunti insieme ai cereali, fanno sì che la componente glucidica di questi ultimi sia assorbita lentamente e gradualmente, con un’azione che si estende anche durante le fasi di digiuno.

In cucina
La digeribilità dei legumi si unisce alla struttura del loro amido, per questo è importante saperli trattare e cuocere bene:
- Lavare e ammollare: meglio metterli a bagno in acqua fredda la sera precedente, sembra un’incombenza ma è una procedura che richiede pochissimo tempo;
- per quanto riguarda la cottura, è sufficiente eliminare l’acqua di ammollo e usare la schiumarola per togliere la schiuma che si forma durante la cottura. In pentola a pressione i legumi più piccoli hanno bisogno di 30-40 minuti e quelli più grandi e più vecchi fino a un’ora e mezza. L’aggiunta in cottura dell’alga kombu contribuisce ad intenerirli e mineralizzarli maggiormente. Per aumentare la digeribilità è consigliabile aggiungere erbe aromatiche e spezie in cottura: rosmarino, salvia, timo, cumino, senape, zenzero, etc.

Vantaggi per gli animali e l'ambiente
I legumi non sono solo fonte di benefici per la salute umana, ma migliorano anche le condizioni degli animali e del suolo, promuovendo la biodiversità.
I residui dei raccolti di leguminose possono essere utilizzati come foraggio animale e aumentare la concentrazione di azoto, fattore che migliora la salute e la crescita degli animali.
Il Direttore Generale della FAO ha fatto notare in particolare come le proprietà dei legumi di fissare l'azoto possano migliorare la fertilità del suolo, che estende la produttività dei terreni agricoli ed elimina la dipendenza dai fertilizzanti sintetici.
Questo riduce l’impatto ambientale e porta ad una diminuzione, indiretta ma significativa, di emissioni di gas a effetto serra.

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